INTERVISTA a Anna Salvaje, in libreria e negli ebook store con “Nuda”

Ho avuto il piacere di fare 4 chiacchiere (più una) con Anna Salvaje. Con lei abbiamo parlato di social-media, self-publishing, pen-name e naturalmente di erotismo. Ne è venuta fuori un’intervista interessante, ma giudicherete voi!

intervista

5 DOMANDE A… ANNA SALVAJE

1. I SOCIAL MEDIA

Ciao Anna, partiamo dai social e da Twitter dove hai numeri da fare invidia a presunte twitstar. Potrà forse incuriosire i nostri lettori sapere che un tuo cinguettìo per chiedere ai tuoi seguaci di seguire il mio account appena creato (ti devo ancora quel famoso aperitivo!), mi ha portato in mezza giornata qualcosa come 500 followers, quando c’è gente molto più interessante della sottoscritta seguita invece da 4 gatti. Confesso che non ci ho capito molto. E tu invece, cosa hai capito di questo mondo?

E come descriveresti i social media se potessi usare per ognuno dei più importanti, compreso Tinder, un solo aggettivo?

Tempo fa girava un meme lanciato in America dalla cantante americana Dolly Parton e diffusosi poi nel mondo. Consisteva in un collage ironico di 4 foto che ritraevano il soggetto in atteggiamenti diversi, associate al tipo di social network in cui potevano essere utilizzate.

Dolly Parton Challenge 500x500 1C’era la foto seria per Linkedin, quella amichevole per Facebook, lo scatto artistico per Instagram e quello ammiccante per Tinder. Ecco, quel meme mi pare più “descrittivo” di un aggettivo. La scelta del social è una sorta di “dichiarazione di intenti”, anche se poi le funzioni e i comportamenti ne stanno un po’ sfumando i contorni. I social hanno innegabilmente cambiato la relazione con gli “altri” e di norma si entra in contatto con persone che altrimenti non si sarebbero mai conosciute. Relazioni nate online e proseguite poi nella vita reale sono la dimostrazione che i social sono mezzi di incontro che ci consentono di ampliare il ventaglio delle nostre conoscenze.

Penso solo che dovremmo imparare a dosarne l’uso. Non mi riferisco tanto al potenziale rischio dello “sconosciuto”, dei profili fake dietro cui possono nascondersi personaggi pericolosi, che ovviamente è un aspetto da considerare, quanto al fatto che sui social possiamo distorcere a piacere la nostra identità (sui social puoi essere chi vuoi e quindi, potenzialmente, piacere a chi vuoi) e questo qualche problema può produrlo. Penso che, con la giusta attenzione, trasformare una relazione nata in digitale in un modo più ordinario di conoscersi sia una opportunità, ma è chiaro che in quel caso l’essersi spinti un po’ troppo oltre le nostre identità costituirebbe un ostacolo insormontabile.

2. IL PERCORSO EDITORIALE

Quando “Nuda” (la cui RECENSIONE trovate qui) era in preparazione, sei stata contattata da diversi editori e talent scout letterari desiderosi di metterci mano, e non solo in senso figurato… Tu però hai scelto di renderlo disponibile su piattaforma Amazon. Qual è stata la tua esperienza con loro? E che consigli daresti ad un giovane autrice in cerca di pubblicazione che volesse ricorrere a canali un po’ meno ufficiali?

NUDA

  • Autore: Anna Salvaje
  • Editore: Self-published (pubblicazione indipendente)
  • Data di uscita: 23 novembre 2020
  • Pagine: 220
  • Prezzo: 12,90 € (brossura); 6,90 € (kindle)
  • Genere: Erotico, autobiografia
  • ISBN: 979-8580622804

Disponibile su Amazon:   Libro | Ebook

L’autopubblicazione di Nuda è venuta per molte ragioni. Innanzitutto, i tempi eterni, paludati e fumosi dell’editoria italiana, che vende pochissimo eppure continua a darsi arie da demiurgo. Tempi lunghi e pieni di vincoli. In qualche caso l’ok da parte di case editrici anche importanti è venuto in cambio di compromessi ai quali non sono voluta “scendere” per un fatto molto pratico: le proposte di pubblicazione ricevute contemplavano sempre degli “interventi” di modifica nel manoscritto orientati a rendere l’opera più “femminile” (nel senso più stereotipato del termine). Edulcorazioni nel linguaggio soprattutto, nonché la richiesta di sviscerare i momenti in cui “mi sarei sentita in colpa” (pare che una donna debba necessariamente sentirsi in colpa se persegue il suo piacere e la sua felicità). Interventi che a mio parere avrebbero “snaturato” e reso il mio diario una finzione.

Maria Marcu Paint

Ma poi… esiste un preciso linguaggio porno al “femminile”? Io non credo che si decidano le parole e le situazioni che eccitano: hanno una loro attrattiva irresistibile e obbediscono solo a pulsioni personali e soggettive, diverse per ogni persona (uomo o donna che sia). Il Desiderio è potente appunto per quello. “Nuda” non vuole dettare strade a nessuna. Non è “militante”. Testimonia solo che esiste anche questo modo di vivere il sesso e la sessualità, il mio (e delle donne che nel mio un po’ si riconoscono). Un modo che non è né superiore né inferiore ad altri, perché tutti i modi, se desiderati, fra adulti consenzienti e consapevoli, hanno pari dignità. “Nuda” è solo il racconto di una storia personale, per chi ha voglia di mettersi all’ascolto.

Infine, il dato economico: nei contratti di edizione l’autore guadagna il 10% del prezzo di copertina; online parliamo del triplo almeno, al netto di ogni spesa. Si tratta sempre di cifre piccole, mi rendo conto, ma se non c’è – e non c’è quasi mai – un impegno della casa editrice a stampare almeno 5000 copie, il vantaggio teorico della distribuzione su tutto il territorio nazionale è una chimera. Con questo non voglio dire che un lavoro di screening dei testi o di editing non sia necessario, figuriamoci, solo che purtroppo la maggior parte degli autori, se può, se lo paga da sé ancora prima di presentare il manoscritto all’editore.

Mi sono confrontata con altri autori agli esordi ed è abbastanza comune il senso di frustrazione che comporta la missione quasi impossibile di cercare un proprio spazio nei programmi degli editori. Esiste un mondo di professionisti seri e preparati che possono aiutare a compiere i primi passi, ma rimane comunque una strada difficile, e per dirla tutta non mancano casi di incontri che possono lasciare perplessi. Tralasciando per un attimo la questione talento, è innegabile che le piattaforme offrano oggi una straordinaria opportunità per chi desidera costruire un proprio percorso autoriale. È stata questa la mia scelta. Bisogna mettere in conto, però, che fare tutto da soli, scrivere, pubblicare e promuoversi attraverso i social, richiede uno sforzo enorme. A posteriori direi molto superiore a quanto avrei mai potuto immaginare. Poi, come al solito, la vita riserva sorprese e mentre sei lì che ti chiedi cosa sia meglio per far conoscere la tua storia al pubblico, ecco che all’improvviso nel mondo dei social qualcuno ti viene in soccorso con qualche idea straordinaria.

3. IL NOM DE PLUME

Da Elena Ferrante in poi, sembra che una delle ultime tendenze di molti autori sia quella di firmarsi con un nome di fantasia (ne ho anche parlato nella mia recensione di Dannati per sempre – la cui trama è incentrata proprio su un enigma di questo tipo). Senza andare ad indagare sui motivi di questa scelta che, nel tuo caso, possiamo anche ben comprendere, come la prenderesti se un giorno, qualche ficcanaso, magari di quelli che inondano i social, dovesse riuscire a svelare la donna dietro il personaggio?

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Sono sincera, mi dispiacerebbe molto. Non tanto perché sarei “svelata” (è un rischio che ho accettato di correre, quindi che ho messo in conto), quanto perché vivrei il fatto come una sgradevolissima prevaricazione. Credo che le persone vadano rispettate e che vadano sempre rispettate le loro libere e personali scelte, come quella di scegliere cosa e quanto di sé condividere pubblicamente.

4. I PROGETTI FUTURI

Qualche anticipazione sul tuo prossimo libro?

In realtà non avrebbe dovuto esserci alcun “prossimo libro”: Nuda era solo la trasposizione in chiave narrativa del blog-diario che avevo in rete e che raccontava i primi due anni della mia passione amorosa. Le centinaia di lettere che ricevo da parte di donne che hanno letto e amato il romanzo (amandone soprattutto quelle caratteristiche che le case editrici avrebbero voluto cambiare) mi stanno convincendo a raccontare altro. Ti farò sapere.

5. I CONSIGLI DI BUONA LETTURA DI ANNA SALVAJE

3 libri che raccontano l’erotismo da consigliare?

Consiglio sicuramente “Il Delta di Venere” di AnaïsNin e “Paura di volare” di Erica Jong, ma credo che gli amanti dell’erotismo li conoscano già. Ecco perché voglio consigliare un romanzo nuovo, autopubblicato, di una scrittrice italo-francese esordiente: “I Licantropi” di Diane Jacqueline Maffi.

I Licantropi rit 400
Disponibile su Amazon store

I Licantropi è un romanzo eroticomico, realizzato, come Nuda, sotto forma di diario intimo, che ha preso spunto da fatti realmente accaduti. È decisamente meno carnale di Nuda, ma è anch’esso il percorso di una donna verso la libertà e la conoscenza di sé. È un romanzo che ho scoperto per caso e, come spesso accade, il caso sa riservarti delle bellissime sorprese. È una storia d’amore atipica, uno strano rapporto fatto di contrasti e di scontri psicologici tra due individui opposti: un narcisista patologico totalmente privo di sensibilità e un’incurabile sognatrice che vede in questo suo “lupo mannaro” l’opportunità di vivere e descrivere avventure a lei sconosciute. La scrittura ironica della protagonista, spesso inadeguata a certe “perversioni”, è davvero un’interessante chiave di lettura dell’avvio di una donna verso la propria consapevolezza e libertà di spirito (ché di Anastasie, materie inerti plasmate dal volere e piacere del Christian Grey potente di turno, credo che le donne siano stanche). Lo consiglio vivamente.

Un grazie ad Anna Salvaje per la disponibilità e, da parte di Librangolo, un sentito in bocca al lupo per i suoi progetti futuri! 

NOTE SULL’AUTRICE ANNA SALVAJE

Anna Salvaje

Anna Salvaje è uno pseudonimo. Vista la natura autobiografica del libro, l’autrice vuole rimanere anonima. “Nuda” è il suo primo romanzo semi-autobiografico, autopubblicato.

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20 Commenti

  1. Ivan

    Intervista breve ma ben mirata a domande interessanti che incuriosiscono il lettore. Non conosco l’autrice ma ha sicuramente attirato la mia attenzione nell’approfondire la sua bibliografia. Condivido in ogni punto, il discorso dei social media e dei pro e dei contro che ne conseguono dal loro utilizzo odierno.
    Complimenti a Manu per la sua solita cura nella scelta delle parole per formulare domande sembre stimolanti per l’intervistato e mai scontate o banali.

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    • Manu Luna

      Ciao Ivan, mi fa piacere tu abbia trovato coinvolgenti le domande, che hanno in effetti dato modo all’autrice di esprimersi su temi così attuali e per certi versi ancora poco sviscerati. Ti consiglio vivamente la lettura del libro e perchè no, dei miei prossimi incontri “intervistatori”, se vorrai 🙂

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  2. Salvatore

    Anna salvaje è tutto quello che scrive è una riscoperta e rinascita sulla base reale dei fatti quotidiani della vita quotidiana di coppie….fidanzati…amanti….tutti noi siamo retti dalle apparenze mascherate come le definisco io….poi cerchiamo sempre in un implume segreto la trasgressione….perché?

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    • Manu Luna

      Ciao Salvatore, interessante e onesto punto di vista il tuo, che concludi con una domanda, come si usa dire, da un milione di dollari!!! Sono fiduciosa però, circa il fatto che oggi si viva il sesso e la propria sfera intima, con un pò più di libertà all’interno della coppia e seppur le “fughe” altrove, non mancano e non mancheranno mai, credo si riescano ad esprimere con meno tabù e vergogna (una parola che in camera da letto e non solo, non dovrebbe mai esistere) i propri lati più liberi ed autentici, che è come intende dover essere, questo aspetto di noi la Salvaje e molti, moltissimi di noi.

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  3. Luca

    Un’ intervista che aveva senso solo se fatta tra due donne ed infatti mi è piaciuta molto. Sono da sempre attratto dal genere femminile e sono contento che in età contemporanea si sia finalmente sdoganato l’erotismo narrato da donne, per le donne (e non solo), spiegato da donne e commentato (anche) da donne. L’erotismo a mio avviso trova nella donna il suo punto più alto di realizzazione esistenziale. Non è più soltanto la manifestazione del gusto di piacere e di piacersi.
    E’ forse la trasposizione, in chiave energetica tra amanti, di quell’intrigante rebus “L’attesa del piacere è essa stessa un piacere”.

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    • Manu Luna

      La penso esattamente come te, sia sulla ben nota frase di Lessing, sia sul concetto che esprimi e mi fa piacere aver raccolto in questo spazio e grazie anche a questa intervista, vari punti di vista, tanti anche maschili. E’ un argomento su cui ci sarebbe veramente tanto altro da dire. Intanto grazie a te per il tuo, sempre esaustivo, commento 🙂 Un abbraccio Luca!

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  4. Cinzia

    Buonasera Manu Luna,Nuda è un capolavoro.

    Complimenti ad Anna.

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    • Manu Luna

      Ciao Cinzia, eh si, ci trova tutte d’accordo mi sa 🙂 Libro coraggioso, speciale Lei. Grazie per la visita e per il commento 🙂

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  5. Diane Jacqueline maffi

    Ho letto NUDA di Anna Salvaje per curiosità… Uno dei personaggi da lei citati è un mio amico e ridevo all’idea di ritrovarlo incastrato tra le pagine di un racconto erotico.
    Chi sia Anna Salvaje nessuno lo sa. L’unica cosa della quale sono certa è che il suo libro è esplosivo e apre mille nuovi orizzonti abbattendo tutti i vecchi muri del pregiudizio. È una donna incredibilmente sensibile, generosa e intelligente. Io l’ho conosciuta virtualmente sui social e ne rispetto l’anonimato. Non importa che faccia abbia; è il cuore che conta.
    Siamo due donne molto diverse ma, come due rette libere nello spazio, per caso, un giorno hanno trovato il loro punto di intersezione.

    Ringrazio Anna per aver citato il mio romanzo I Licantropi e te Manu per averne evidenziato la foto di copertina ❤️

    DJM
    @josephinedeilicantropi

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    • Manu Luna

      Ciao Josèphine, permettimi di iniziare con una battuta: fortunata Anna ad aver conosciuto questo tuo amico, ce ne fossero!!! 🙂 Concordo con te su quanto scrivi su di lei e sul suo libro e sono felice se, attraverso il suo suggerimento, qualcun altro, oltre me, potrà venire a conoscenza di questo tuo libro che, ci siamo già dette, leggerò presto e anche con piacere . A presto!

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  6. Antonella

    Due donne a confronto. Una intervista l’altra risponde in modo schietto e non banale. Interessanti gli argomenti trattati. Vero quanto sottolineato in merito all’editoria.

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    • Manu Luna

      Antonella, è un piacere ritrovarti. Sono contenta tu abbia apprezzato i contenuti dell’intervista , ero certa che Anna non si sarebbe risparmiata nel rispondere sui vari temi, ed è stato un piacere condividere ciò, con chi segue sia me che lei 🙂 Un caro saluto!

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  7. Antonella

    Bellissima intervista, condivido a pieno la riflessione sui social, che poi rispetta la mia visione: siano un “mezzo”, uno strumento per comunicare sé stessi o parti di sé, facilitare le relazioni con gli altri, raggiungere gli obiettivi prefissati ma mantenendo e rispettando, forte, la propria identità.

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    • Manu Luna

      Ciao Antonella, anche secondo me è spiegato molto bene il rischio o la deriva, che strumenti che dovrebbero solo “aiutare”, oggi siano purtroppo usati con scarsa coscienza e consapevolezza di sè e/o rispetto per l’altro. Per fortuna è pieno anche di eccezioni! Un abbraccio e grazie per il tuo punto di vista 🙂

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  8. Michele Punturieri

    Non conoscevo l’autrice e per questo faccio mea culpa. Proverò a scoprirla, magari attraverso il suo libro. La versione delle cose, diretta e al femminile, è questione che da sempre mi intriga. E che mai mi stancherò di ascoltare.

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    • Manu Luna

      Le menti intriganti sono come invisibili calamite, una ne attira sempre un’altra. Scoprilo pure il libro Michele, non lo scorderai più. Un caro saluto e grazie per il seguito sempre puntuale 🙂

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  9. Ivano bosello

    Ho letto Nuda.
    E’ un libro scritto bene, semplice ma non banale con delle riflessioni sull’uomo, sulla donna e sulle relazioni che sono dovute all’esperienza diretta di una donna intelligente che conosce bene il funzionamento delle persone.
    Mi è piaciuto il modo in cui è scritto, il linguaggio di una donna che vive il suo tempo senza frustrazioni e complessi e che che “parla come mangia”.
    Sarebbe interessante un secondo libro basato sulle riflessioni che ha esposto sul primo.

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    • Manu Luna

      Ciao Ivan, mi trovi d’accordo su quanto scrivi. E’ un libro talmente diretto e spogliato di sovrastrutture a cui troppo spesso ci abitua la società finto puritana di oggi, con i suoi discorsi e le sue “lezioni”, che un’esperienza raccontata in modo così diretto e generoso, non può che costituire una boccata d’aria letteraria vera e propria! Anche io spero in un proseguo. Buona giornata!

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    • Peppe

      Ciao Manu, sempre più convincente questa rubrica… una breve parentesi per dire che ho trovato interessanti le domande poste e piacevolmente sorpreso dalle risposte, come quella sui social…
      non ti nego che ho risposto principalmente al richiamo dell’argomento “Erotismo”, a cui hai fatto riferimento settimana scorsa, intrigante a mio avviso se discusso da donne per capire cosa, come e sin dove sareste potute arrivare trattando un tema che per molti è ancora tabù… argomento trattato con grande intelligenza da due donne altrettanto intelligenti che rende merito a questa rubrica per il conseguimento dell’obiettivo finale del sito… infatti questo approfondimento, a mio avviso, è un ulteriore stimolo alla lettura o quantomeno ad informarsi sul libro dell’autrice qualora la recensione non fosse stata esauriente, per lo meno è ciò che è accaduto a me e per questo devo complimentarmi e fare un grande in bocca al lupo per i lavori futuri…

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      • Manu Luna

        Ciao Peppe, mi stai abituando a questi tuoi commenti sempre molto arguti e attenti, e questa intervista in particolare, immaginavo avrebbe potuto trovarti d’accordo o incuriosito dai vari punti di vista legati a domanda-risposta sui temi toccati 🙂 Grazie per il tempo che dedichi a questo spazio, a presto e un abbraccio!

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