La redazione del The New York Times Book Review ha comunicato la sua “top ten” del 2023. Una buona occasione per vedere cosa ci aspetta nei prossimi mesi.

Ultimo mese dell’anno e quindi è già tempo di liste dei migliori libri del 2023.

Così, in attesa della nostra lista sui migliori libri da leggere o regalare a Natale (arriva presto!) o della nostra più modesta classifica sui 10 migliori libri italiani letti quest’anno (arriva anche quella!), è il caso di dare un’occhiata al meglio offerto dal panorama internazionale.

Come ogni anno, ad aprire le danze alla fine di novembre è la prestigiosa lista del New York Times, che ha il compito di individuare per i lettori i 10 migliori libri dell’annata editoriale tra quelli già proposti, qualche settimana prima, sempre dalla rivista, nell’altrettanto famosa e ambita lista dei 100 notable books.

Non mi dilungo sull’importanza e prestigio della lista o sulla sua storia, perchè per chi fosse interessato ad approfondire, lo avevamo già fatto nell’articolo dello scorso anno dedicato ai 10 migliori libri del 2022.

Qui ci limitiamo a ricordare come per i 10 libri premiati con il titolo di “Best Books of the Year”, non esiste un vero vincitore o un ordine di classifica, trattandosi di una lista che vuole piuttosto comprendere i cinque migliori libri per quanto riguarda la narrativa (romanzi) e i 5 migliori per quanto riguarda la non-fiction (saggistica).

Per quanto scontato, parliamo in ogni caso di libri in lingua inglese e pubblicati negli Stati Uniti, a volte già tradotti per il mercato internazionale, compresa naturalmente l’Italia, delle altre invece ancora da tradurre, e che diventano quindi un’utile anteprima di quello che arriverà o che potrebbe arrivare sugli scaffali delle nostre librerie nel 2024, e di cui quindi torneremo presto a parlare.

Intanto, buona anteprima!

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I 10 migliori libri del 2023 secondo la redazione del New York Times Book Review

Trattandosi di libri usciti in USA, nel caso di titoli non ancora tradotti in Italia, la data di pubblicazione è quella dell’edizione in lingua inglese. Il criterio di selezione è quello scelto dai curatori del New York Times, e non rispecchia un ordine di classifica, ma solo la loro titolazione alfabetica, così come appaiono sul loro sito

FICTION (ROMANZI)

01. THE BEE STING di Paul Murray

Prima pubblicazione: 8 giugno 2023

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TRAMA: La famiglia Barnes è nei guai. Il business automobilistico di Dickie, un tempo redditizio, sta fallendo, ma invece di affrontare la situazione, trascorre le sue giornate nei boschi, costruendo un bunker a prova di apocalisse con un tuttofare rinnegato. Sua moglie Imelda sta vendendo i suoi gioielli su eBay mentre la loro figlia adolescente Cass, ex prima della classe, sembra determinata a bere fino agli esami finali. E il dodicenne PJ sta dando gli ultimi ritocchi al suo grande piano di scappare di casa. Dove è andato tutto storto? Una macchia di ghiaccio sull’asfalto, un favore occasionale a un affascinante sconosciuto, un’ape intrappolata sotto un velo da sposa? Può un singolo momento di sfortuna cambiare la direzione di una vita? E se la storia è già stata scritta, c’è ancora tempo per trovare un lieto fine?

La motivazione del New York Times:

Murray fa il suo trionfale ritorno con “The Bee Sting”, una storia tragicomica su una famiglia irlandese alle prese con la crisi. I Barnese – Dickie, Imelda, Cass e PJ – sono un ricco clan irlandese le cui fortune iniziano a crollare dopo il crollo finanziario del 2008. Ma oltre a queste difficoltà condivise, tutti e quattro hanno a che fare con i propri demoni: il riemergere di un segreto a lungo celato, un ricatto, la morte di un amore passato, un fastidioso amico di penna, un preoccupante amico di penna di Internet e altro ancora. Il romanzo mette insieme le storie dei Barneses sempre più isolati, ma l’arazzo complessivo che Murray tesse non è di desolazione ma di speranza. Questo è un libro che mette in mostra l’incredibile amore e la resilienza di una famiglia anche se il mondo intorno a loro si sgretola.

02. CATENE DI GLORIA (CHAIN-GANG ALL-STARS) di Nana Kwame Adjey-Brenvan

Prima pubblicazione: 2 maggio 2023 | Pubblicazione italiana: 8 novembre 2023 (Sur)

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TRAMA: In una surreale versione degli Stati Uniti del prossimo futuro dove il sistema carcerario è totalmente privatizzato, «Catene di gloria» è un format televisivo di enorme successo: i detenuti e le detenute, invece di scontare la pena, possono decidere di sfidarsi a morte in un grande torneo di gladiatori (con annesso reality show), guadagnandosi duello dopo duello la libertà. Nessuno è mai arrivato al traguardo, ma Loretta Thurwar, guerriera formidabile e superstar del programma, è a un passo dal riuscirci. Solo che, per lei e per la donna che ama – un’altra sanguinaria gladiatrice – di colpo le regole del gioco stanno per cambiare… «Catene di gloria» si legge al tempo stesso come uno scatenato romanzo d’azione pieno di personaggi memorabili, e come una denuncia politica contro l’industria carceraria e quella dell’entertainment.

La motivazione del New York Times:

Una satira distopica in cui i detenuti del braccio della morte duellano in TV per una possibilità di libertà, il romanzo d’esordio di Adjei-Brenyah – dopo la sua raccolta di racconti del 2018, “Friday Black” – trascina il lettore tra il pubblico entusiasta, rendendoci complici dei fan assetati di sangue. seduto in prima fila. “Per quanto questo libro mi abbia fatto ridere di queste parti del mondo che riconoscevo come prese in giro, mi ha anche fatto desiderare di riconoscerne di meno”, ha scritto Giri Nathan nella sua recensione. “Gli Stati Uniti di ‘Chain-Gang All-Stars’ sono come i nostri, se portati a livelli assurdi”. Nel mezzo di una straziante storia d’amore tra due grandi concorrenti costretti a scegliere tra loro e la libertà, le scene di combattimento sono così ben scritte da dimostrare quanto possa essere facile accettare un mondo così malato.

03. FUGA A EST (EASTBOUND) di Maylis de Karangal

Prima pubblicazione USA: 1 settembre 2022 | Pubblicazione italiana: 7 marzo 2023 (Feltrinelli)

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TRAMA: Sulla Transiberiana, Alëša ed Hélène, due sconosciuti, sognano la fuga. Lui, russo, vuole fuggire da quel treno e dal suo destino di coscritto che lo porta in una Siberia da incubo, un incubo fra bruti che hanno già cominciato a vessarlo. Per lei, francese, che scappa da Anton, l’amante seguito fino a Krasnojarsk, il treno diretto verso un altrove sconosciuto è speranza di liberazione. Un incontro, regalato dal caso, che creerà complicità nel comune rifiuto del presente, malgrado l’unica comunicazione tra i due sia fatta di gesti e di sguardi. Figure di questo huis-clos sono i viaggiatori diretti verso Oriente, famiglie chiassose, soldati dai corpi maleodoranti ma anche due donne in servizio sul treno – spie o angeli custodi? E fuori i paesaggi sterminati attraversati dal treno in un tempo infinito.

La motivazione del New York Times:

Il breve romanzo lirico di De Kerangal, pubblicato per la prima volta in Francia nel 2012 e recentemente tradotto da Jessica Moore, segue un giovane coscritto russo di nome Aliocha su un treno transiberiano pieno di altri soldati. L’atmosfera è cupa. Aliocha, innervosito dall’ambiente circostante dopo una rissa, decide di disertare e, così facendo, crea un’alleanza difficile con un passeggero civile, una donna francese. Il loro ambiente desolato – de Kerangal descrive il paesaggio siberiano come “un mondo rovesciato come un guanto, crudo, selvaggio, vuoto” – non fa altro che aumentare la posta in gioco. “L’insicurezza dell’esistenza in questa vastità e a bordo del treno sottolinea l’importanza della connessione umana”, ha scritto il nostro recensore, Ken Kalfus. “In tempo di guerra, questa connessione può portare liberazione e salvezza”.

04. L’IMPOSTORE (THE FRAUD) di Zadie Smith

Prima pubblicazione: 5 settembre 2023 | Pubblicazione italiana: 10 ottobre 2023 (Mondadori) 

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TRAMA: Hustpierpoint, Sussex, 1873. Eliza Touchet è da trent’anni la governante di suo cugino acquisito, William Ainsworth, un romanziere un tempo di grande successo ma ormai caduto in disgrazia e in crisi di ispirazione. Donna spiritualmente e intellettualmente libera, Eliza ha sempre partecipato ai circoli letterari di Ainsworth, crescendo all’ombra del successo di William e dei suoi amici letterati, tra cui il Signor Charles Dickens, che non esita a considerare un prevaricatore moralista. Attraverso Sarah, la giovane e sciocca seconda moglie di William, Eliza si appassiona al più celebre processo dell’epoca, passato alla storia come “il caso Tichborne”, che per un decennio dividerà l’opinione pubblica vittoriana e che vede un semplice macellaio reclamare l’immensa fortuna della ricca famiglia Tichborne, sostenendo di esserne il legittimo erede, scomparso in un naufragio molti anni prima. 

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In particolare Eliza viene colpita dalla dignità e vulnerabilità di Andrew Bogle, testimone chiave del processo e vuole sapere tutto di lui. Cresciuto come schiavo nelle piantagioni di zucchero della Giamaica e servitore dei Tichborne per decenni, Bogle è l’uomo la cui storia può confermare o smentire le incredibili affermazioni del Pretendente alla fortuna di una delle più antiche famiglie aristocratiche inglesi. Chi dice la verità e chi è un impostore?

 

La motivazione del New York Times:

Basato su un celebre processo penale del XIX secolo in cui l’imputato fu accusato di impersonare un nobile, il romanzo della Smith offre una vasta e acuta panoplia di Londra e della campagna inglese, e individua con successo le controversie sociali di un’epoca in una manciata di personaggi. I principali tra loro sono una governante scozzese vedova che segue avidamente il processo e un servitore giamaicano precedentemente schiavo che testimonia a nome del ricorrente. Smith è una critica di talento oltre che una romanziera e, attraverso il datore di lavoro della governante, uno scrittore un tempo popolare e amichevole rivale di Dickens, trova ampie opportunità di trasmettere la cultura letteraria dell’epoca riflettendo su quali storie vengono raccontate. e di chi sono trascurati. “Come sempre, è un piacere essere nella mente di Zadie Smith, che, col passare del tempo, sta diventando contigua con Londra stessa”, ha scritto Karan Mahajan nella sua recensione. “Dickens potrebbe essere morto, ma Smith, per fortuna, è viva.”

05. NORTH WOODS di Daniel Mason

Prima Pubblicazione: 19 settembre 2023

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TRAMA: Un romanzo travolgente su una casa nei boschi del New England, raccontato attraverso le vite di coloro che la abitano nel corso dei secoli: un racconto audace e commovente di memoria e destino dal finalista del Premio Pulitzer e autore di The Piano Tuner e The Winter Soldato.

Quando una coppia di giovani innamorati fugge da una colonia puritana, non sanno che la loro umile capanna nel bosco diventerà la dimora di una straordinaria successione di abitanti. Un soldato inglese, destinato alla gloria, abbandona i campi di battaglia del Nuovo Mondo per dedicarsi alle mele. Una coppia di gemelle zitelle sopravvive alla guerra e alla carestia, solo per soccombere all’invidia e al desiderio. Un giornalista di cronaca nera dissotterra una fossa comune, ma scopre che gli alberi secolari si rifiutano di rivelare i loro segreti. Un pittore innamorato, un truffatore, una pantera in agguato, un vigoroso scarabeo; mentre ognuno affronta i misteri dei boschi del nord, arriva a rendersi conto che il passato oscuro, rauco e bellissimo è molto vivo.

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Attraversando cicli di storia, natura e persino letteratura, North Woods mostra la miriade di modi magici in cui siamo connessi al nostro ambiente e gli uni agli altri, attraverso il tempo, la lingua e lo spazio. Scritto seguendo il ritmo delle stagioni e diviso nei dodici mesi dell’anno, è un romanzo indimenticabile su segreti e destini che chiede agli eterni come continuiamo a vivere, anche dopo che non ci siamo più?

 

La motivazione del New York Times:

L’ambizioso e caleidoscopico romanzo di Mason accompagna i lettori oltre la soglia di una casa nella natura selvaggia del Massachusetts occidentale e ci lascia lì per 300 anni e quasi 400 pagine. Uno dopo l’altro, in sezioni intervallate da lettere, poesie, testi di canzoni, annotazioni di diario, appunti di casi medici, elenchi di immobili, illustrazioni botaniche d’epoca e oggetti effimeri assortiti normalmente non rilegati nelle pagine di un romanzo, conosciamo gli abitanti del luogo dall’epoca coloniale ai giorni nostri. C’è un coltivatore di mele, un abolizionista e un ricco produttore. Una coppia di scarafaggi. Un pittore paesaggista. Un fantasma. Le loro vite (e morti) si intersecano brevemente, ma per lo più si sovrappongono l’una all’altra in un abbagliante decoupage. Nel frattempo, il mondo naturale resta a guardare: una presenza sofferente e talvolta distruttiva. Mason è un padrone di casa geniale e consumato, che ti invita a rimanere tutto il tempo che desideri e a fare del posto quello che vuoi.

NON-FICTION (SAGGI E BIOGRAFIE)

06. THE BEST MINDS di Jonathan Rosen

Prima pubblicazione: 18 aprile 2023

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TRAMA: Quando i Rosen si trasferirono a New Rochelle nel 1973, Jonathan Rosen e Michael Laudor divennero inseparabili. Entrambi figli di professori universitari, i ragazzi erano migliori amici e accaniti concorrenti e, quando entrambi entrarono all’Università di Yale, sembravano destinati a unirsi all’élite meritocratica americana.

Michael ha completato il college in tre anni, laureandosi con lode e ottenendo un lavoro di consulenza di alto livello. Ma non tutto era come sembrava. Un giorno, Jonathan ricevette la telefonata: Michael aveva avuto un grave crollo psicotico e si trovava nel reparto chiuso a chiave di un ospedale psichiatrico.

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Con diagnosi di schizofrenia paranoica, Michael era ancora in ospedale quando apprese di essere stato accettato alla Yale Law School, e stava ancora lottando contro le delusioni quando decise di scambiare la sua casa di accoglienza con la migliore scuola di legge del paese. Non solo riuscì a laurearsi, ma dopo che la sua straordinaria storia fu pubblicata sul New York Times, vendette un libro di memorie per una grossa somma. Ron Howard ha acquistato i diritti del film, completando il sogno di Michael e della sua instancabile fidanzata Carrie. Ma poi Michael, in preda a un’incrollabile fantasia paranoica, pugnalò a morte Carrie con un coltello da cucina e divenne una storia da prima pagina di un tipo completamente diverso.

The Best Minds è il racconto brillante e straziante di Jonathan Rosen di una tragedia americana. È una storia sui legami di famiglia, amicizia e comunità; la promessa di realizzazione intellettuale; e il richiamo di soluzioni utopistiche. Tenero, divertente e a tratti straziante, a volte quasi insopportabilmente triste, The Best Minds è una versione estrema di una storia tragicamente familiare a troppi. Nelle mani di uno scrittore dotato dei doni e della dedizione di Jonathan Rosen, il suo significato avrà ampia eco.

 

La motivazione del New York Times:

Una ricostruzione centimetro per centimetro, appuntata sul divano, della lunga amicizia dell’autore con Michael Laudor, che fece notizia per la prima volta come laureato alla Yale Law School destigmatizzando la schizofrenia; poi per aver pugnalato a morte la sua ragazza incinta con un coltello da cucina, dopo di che è stato mandato in un ospedale psichiatrico di massima sicurezza. Attingendo a clip, atti giudiziari e di polizia, studi legali e medici, interviste, diari e scritti febbrili di Laudor (inclusa una sua proposta di libro), Rosen esamina la linea permeabile tra genialità e follia, le complicate questioni politiche poste dalla deistituzionalizzazione e la obblighi etici di una comunità. “The Best Minds” è un atto d’accusa ben costruito e fondato su una società che dà priorità al profitto, alle soluzioni rapide e al lieto fine rispetto al lungo lavoro di cura.

07. BOTTOMS UP AND THE DEVIL LAUGHS di Kerry Howley 

Prima Pubblicazione: 21 marzo 2023

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TRAMA: Chi sei? Sei dati sui dati. Sei una mappa di connessioni: il culmine di tutto ciò che hai pubblicato, cercato, inviato via e-mail, apprezzato e seguito. In questa innovativa opera di saggistica narrativa, Kerry Howley indaga le curiose implicazioni del vivere nell’era dell’indelebile. Bottoms Up and the Devil Laughs racconta la storia vera della specialista dell’intelligence Reality Winner, una giovane donna solitaria che nasconde un segreto di stato sotto la gonna e si fida dell’aiuto delle persone sbagliate. Dopo aver stampato cinque pagine di informazioni pericolose che non avrebbe mai dovuto vedere, Winner si ritrova alla mercé di forze più invasive di quanto avrebbe potuto immaginare.

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Seguendo l’improbabile viaggio di Winner dalle zone rurali del Texas a un’aula di tribunale federale, Howley traccia la mappa di un mondo nascosto, coinvolgendo John Walker Lindh, Lady Gaga, Edward Snowden, un cane da salvataggio di nome Outlaw Babyface Nelson e una madre che farà di tutto per salvarla. figlia fuori di prigione. I soggetti di Howley affrontano una sfida nuova per la storia: sono imprigionati da se stessi del passato, intrappolati finché durerà Internet. Una soap opera ambientata nello stato profondo, Bottoms Up and the Devil Laughs è una caduta libera in un mondo in cui tutto è registrato e nulla è sacro, da parte di uno scrittore singolare che non ha paura di porre domande essenziali sulla stranezza della vita moderna.

La motivazione del New York Times:

Il resoconto di Howley dello stato di sicurezza nazionale e delle persone in esso intrappolate include favolisti, raccontatori di verità, combattenti, informatori. Al centro c’è Reality Winner (“il suo vero nome, passiamo oltre”), l’appaltatore della National Security Agency che è stato condannato ai sensi dell’Espionage Act per aver divulgato informazioni riservate a The Intercept e condannato a 63 mesi di prigione. L’esplorazione di Howley della privacy e della sorveglianza digitale alla fine la porta nelle terre desolate dei teorici della cospirazione e di QAnon. È un arco narrativo che sembra sorprendente e inevitabile; ovviamente un viaggio attraverso lo stato profondo l’avrebbe mandata nella tana del coniglio. Il risultato è un libro avvincente e cupamente divertente e, in tutti i sensi della parola, inclassificabile.

08. FIRE WEATHER di John Vaillant

Prima pubblicazione: 6 giugno 2023

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TRAMA: Nel maggio 2016, Fort McMurray, il fulcro dell’industria petrolifera canadese e il più grande fornitore estero dell’America, è stato invaso da un incendio. Il disastro multimiliardario sciolse veicoli, trasformò interi quartieri in bombe incendiarie e scacciò 88.000 persone dalle loro case in un solo pomeriggio. Attraverso la lente di questa conflagrazione apocalittica – l’equivalente incendio dell’uragano Katrina – John Vaillant avverte che non si è trattato di un evento unico ma di un’anteprima scioccante di ciò a cui dobbiamo prepararci in un mondo più caldo e infiammabile.

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Il fuoco è stato un partner della nostra evoluzione per millenni, plasmando la cultura, la civiltà e, molto probabilmente, il nostro cervello. Il fuoco ci ha permesso di cucinare il nostro cibo, difendere e riscaldare le nostre case e alimentare le macchine che guidano la nostra titanica economia. Eppure questa fonte di energia volatile ha sempre minacciato di sfuggire al nostro controllo e, nella nostra nuova era di intensificazione del cambiamento climatico, stiamo vedendo il suo potere distruttivo scatenarsi in modi precedentemente inimmaginabili.

Con una prosa magistrale e un occhio cinematografico, Vaillant ci accompagna in un viaggio avvincente attraverso le storie intrecciate dell’industria petrolifera del Nord America e della nascita della scienza del clima, fino alla devastazione senza precedenti provocata dai moderni incendi boschivi, e nelle vite cambiate per sempre da questi disastri. Il suo lavoro urgente è un libro per – e da – il nostro nuovo secolo di fuoco, che è appena iniziato.

La motivazione del New York Times:

Nel 2016, violenti incendi hanno consumato Fort McMurray nella provincia canadese dell’Alberta. Nel fin troppo tempestivo “Fire Weather”, Vaillant descrive nei dettagli come è iniziato l’incendio, come è cresciuto, il danno che ha causato – e la tempesta perfetta di fattori che hanno portato alla catastrofe. Ci vengono presentati vigili del fuoco, lavoratori petroliferi, meteorologi e periti assicurativi. Ma il vero protagonista qui è il fuoco stesso: una forza ribelle e terrificante dagli appetiti insaziabili. Questo libro è sia un thriller della vita reale che un resoconto momento per momento di ciò che è accaduto e del perché, poiché il clima cambia e gli esseri umani no, continuerà ad accadere ancora e ancora.

09. MASTER SLAVE HUSBAND WIFE di Ilyon Woo

Prima pubblicazione: 17 gennaio 2023

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TRAMA: Nel 1848, un anno di rivolta democratica internazionale, una giovane coppia ridotta in schiavitù, Ellen e William Craft, realizzò una delle più audaci imprese di autoemancipazione nella storia americana. Fingendosi padrone e schiavo, sostenuti dal loro amore di marito e moglie, fuggirono insieme percorrendo più di 1.600 miglia, viaggiando all’aperto su battelli a vapore, carrozze e treni che li portarono dalla schiavitù in Georgia agli stati liberi. del Nord. Lungo la strada, evitarono i commercianti di schiavi, gli ufficiali militari e persino gli amici dei loro schiavisti, che avrebbero potuto rivelare la loro vera identità. Il racconto della loro avventura li rese presto celebrità e generò i titoli dei giornali in tutto il paese. Gli americani non ne avevano mai abbastanza di questa giovane coppia carismatica, che viaggiò per altre 1.600 miglia attraversando il New England, suscitando fragorosi applausi mentre parlavano insieme ad alcuni dei più grandi luminari abolizionisti dell’epoca, tra cui Frederick Douglass e William Wells Brown.

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Ma anche allora non erano fuori pericolo. Con l’approvazione del nuovo famigerato Fugitive Slave Act nel 1850, tutti gli americani divennero responsabili del ritorno in schiavitù dei rifugiati come i Crafts. Poi ebbe inizio un’altra avventura, quando i cacciatori di schiavi arrivarono dalla Georgia, costringendo i Crafts a fuggire ancora una volta, questa volta dagli Stati Uniti, con le loro vite e migliaia di altre in gioco e la posta in gioco mai così alta.

Con tre viaggi epici compressi in un monumentale tentativo di libertà, Master Slave Husband Wife è una storia d’amore americana, che metterebbe in discussione i precetti fondamentali della nazione di vita, libertà e giustizia per tutti, che ci sfida anche adesso.

La motivazione del New York Times:

Nel 1848, Ellen e William Craft, una coppia ridotta in schiavitù in Georgia, fecero un’audace fuga verso nord travestiti da giovane piantatore bianco malaticcio e dal suo schiavo maschio – Ellen nei panni del ricco rampollo con un cappello a tubo da stufa, occhiali verde scuro e una fascia sulla destra. braccio per nascondere il suo analfabetismo. Improbabilmente, nonostante le chiamate ravvicinate e i determinati cacciatori di schiavi, i Crafts riuscirono nella loro fuga, andando in tournée nel circuito degli oratori abolizionisti in Inghilterra e scrivendo un resoconto popolare del loro viaggio. La loro storia, che un importante abolizionista americano ha definito “una delle più emozionanti negli annali della nazione”, è abbastanza notevole. Ma la resa coinvolgente di Woo, che evoca la fuga dei Mestieri con dettagli romanzeschi, è ugualmente un’impresa di ricerca, narrazione, simpatia e intuizione.

10. SOME PEOPLE NEED KILLING di Patricia Evangelista

 Prima pubblicazione: 1 gennaio 2022

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TRAMA: “Il mio lavoro è andare nei luoghi dove le persone muoiono. Faccio le valigie, parlo con i sopravvissuti, scrivo le mie storie, poi torno a casa ad aspettare la prossima catastrofe. Non aspetto molto.”

La giornalista Patricia Evangelista è diventata maggiorenne all’indomani di una rivoluzione di strada che ha forgiato un nuovo futuro per le Filippine. Tre decenni dopo, di fronte alla crescente disuguaglianza, la nazione ha scoperto la fragilità delle sue istituzioni democratiche sotto il regime dell’uomo forte Rodrigo Duterte.

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Some People Need Killing è la cronaca meticolosamente e profondamente umana di Evangelista sulla guerra alla droga nelle Filippine. Per sei anni, Evangelista ha raccontato gli omicidi compiuti dalla polizia e dai vigilantes in nome della guerra alla droga di Duterte—una guerra che ha portato al massacro di migliaia di persone—immergendosi nel mondo degli assassini e dei sopravvissuti e catturando l’atmosfera di paura creata quando un presidente eletto decide che alcune vite valgono meno di altre.

Il libro prende il titolo da un vigilante le cui parole sembravano riflettere l’adattamento psicologico che aveva la maggior parte del paese: “Non sono davvero un cattivo ragazzo”, ha detto. “Non sono del tutto cattivo. Alcune persone hanno bisogno di essere uccise”.

Profondo atto di testimonianza e tour de force di giornalismo letterario, Some People Need Killing è anche una brillante analisi della grammatica della violenza e un’importante indagine sugli impulsi umani a dominare e resistere.

La motivazione del New York Times:

Questo potente libro copre principalmente gli anni tra il 2016 e il 2022, quando Rodrigo Duterte era presidente delle Filippine e perseguiva una campagna omicida di esecuzioni extragiudiziali – EJK in breve. Tali omicidi divennero così frequenti che giornalisti come Evangelista, allora reporter per il sito di notizie indipendente Rappler, tenevano cartelle sui loro computer organizzate non per data ma per ora della morte. Offrendo le rivelazioni intime delle memorie e il contesto più ampio della storia filippina, Evangelista presta anche molta attenzione al linguaggio, e non solo perché è una scrittrice. Il linguaggio può essere usato per comunicare, negare, minacciare, persuadere. Può diffondere bugie, ma permette anche di dire la verità.

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4 Commenti
  1. Tommaso Cutrì

    Hai dato lo spunto con le seguenti trame, magistralmente esposte per una buona lettura.
    Non poteva essere altrimenti, questa rubrica fa venire sempre l’appetito di leggere.
    Complimenti.

    Rispondi
    • Manu Luna

      Grazie Tommaso, è sempre una gioia sapere questo da parte di chi ci segue con fedele costanza, come Te! Un bacio!

      Rispondi
  2. Antonella Valentini

    Ho letto con grande interesse le trame qui riportate. Non ho potuto fare a meno di comparare le storie scritte da autori non italiani, alle nostre anche di chi come scrittore è riuscito a emergere. Sono collocate in momenti storici e quello che viene narrato del protagonista o dei suoi drammi è lì ben incastrato e sembra che non si descriva quel soggetto ma il problema. Non ho letto nessuno di questi quindi il mio potrebbe essere un giudizio affrettato. Mi sembrano più scritti per il pubblico che per se stessi. E forse è un bene.

    Rispondi
    • Manu Luna

      Molto interessante, come sempre, il tuo punto di vista Antonella. La tua riflessione finale la condivido! Grazie e buona lettura se sceglierai qualcuno dei titoli proposti.

      Rispondi
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